Rubrica

           Camillo Scala

Ma cosa fanno i marinai quando non navigano  

MULTIMEDIA

 FOTO

 YOU TUBE

 

 

 LE NOSTRE RIVISTE
TORRE NEWS

 


AVVISATORE MARITTIMO

   

 

 

 

 

 

SINDACATI MARITTIMI

 

 

 

PER IL TUO

SPAZIO PUBBLICITARIO

CLICCA QUI

 

                 TORRE D'AMARE IL SITO DEI MARITTIMI ITALIANI.....NEWS...COMUNICATI SINDACALI.....ACCORDI SINDACALI......IL NOSTRO DOVERE...SOLO INFORMARE......TORRE D'AMARE....CRONACA E SPORT LOCALE DI TORRE DEL GRECO......OGNI SETTIMANA TORRE NEWS IL SETTIMANALE DI CRONACA E SPORT LOCALE DI TORRE DEL GRECO.............

DISCLAIMER

AIUTACI A SOSTENERE IL SITO

TRAILER

 

  MARITTIMI

COMUNICATO STAMPA


FANTAPPIE’ (Uilt):  Tirrenia-Cin/ Moby Lines -  "Il Governo, l’Antitrust e il Parlamento non sfuggano alle loro responsabilità". 


Così in una nota il Segretario nazionale della Uiltrasporti Paolo Fantappiè ha dichiarato "Basterebbe far ricorso alla memoria  o andare a spulciare  tra i nostri comunicati stampa, quasi giornalieri, degli anni immediatamente   antecedenti  alla scellerata scelta operata dal Governo dell’epoca di  privatizzare il Gruppo Tirrenia, per risentire riecheggiare o per rileggere il termine 'spezzatino' da noi usato in quella occasione con sistematica e ossessiva ricorrenza,  per spiegare cosa sarebbe accaduto al raggruppamento cabotiero più importante d’Europa  e quanto sarebbero state diverse  tra loro le condizioni contrattuali, salariali, gli sviluppi di carriera  e  la stabilità occupazionale dei suoi lavoratori a privatizzazione avvenuta.
Se cosi facessimo, riscopriremmo che anche in quella occasione ci siamo ritrovati  da soli a contrastare  una operazione sbagliata e dannosa per  i lavoratori e per il Paese  e che arrivammo addirittura a proclamare  in assoluta solitudine  uno sciopero  in pieno agosto sfidando  la precettazione che il Governo  aveva deciso di notificarci  e che è stato costretto a rimangiarsi per la nostra  determinazione a non desistere se ciò fosse effettivamente avvenuto.
Oggi guardando a Laziomar, Caremar  Siremar. Saremar, Toremar  e Tirrenia  e alla diversa sorte toccata a ognuna di queste società  possiamo tristemente dire che avevamo previsto quanto sarebbe accaduto e possiamo, con orgoglio rivendicare di aver da soloi combattuto strenuamente per scongiurare che ciò avvenisse. . Ma purtroppo il famoso 'spezzatino' è ormai una penosa realtà di cui non ci resta che prendere atto.
La sorte migliore è sicuramente toccata alla capofila Tirrenia che ha mantenuto pressoché invariate le condizioni dei lavoratori, in molti casi le ha anche  migliorate,  ed ha  sempre , a differenza di altre società,    assicurato loro,  con estrema puntualità,  il sudato salario.
Per una  ricognizione sulla sorte delle  le società regionali, cosiddette minori,  è preferibile ricorrere alla lettura di quanto i giornali riportano quasi ogni giorno  circa i loro travagli e le loro difficoltà  o alla non facile lettura delle sentenze dei Tar e del Consiglio di Stato per apprendere e comprendere quanto la pasticciata privatizzazione  sia stata disastrosa per i lavoratori e per gli utenti.
Sono ormai molte settimane che, anche in questo caso ,quasi giornalmente e ancora una volta da soli, continuiamo a richiedere un intervento del Governo, dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e del Parlamento affinché si blocchi sul nascere un’altra tragedia annunciata : un dannoso e inaccettabile monopolio che “de facto” non “de iure”  si verrebbe a realizzare col controllo in uniche mani delle due maggiori e sinora concorrenti compagnie cabotiere  di navigazione: La Tirrenia – Cin (miracolosamente scampata al precedente disastro) e la Moby Lines.
Abbiamo sinora sprecato risme di carta e fiumi di parole per argomentate analiticamente quali  sarebbero le devastanti conseguenze, per il mercato,per le tariffe, per la frequenza e la qualità dei servizi, ma soprattutto per i lavoratori che vedrebbero compromessi i loro livelli occupazionali, salariali e contrattuali.
Per questa ragione abbiamo in premessa, voluto ricordare quanto è accaduto in passato  a causa della  scellerata operazione di privatizzazione della flotta pubblica. Non  allo scopo di poter affermare che noi lo avevamo detto e che i fatti ci hanno dato ragione,  ma per invitare tutti i lavoratori a richiedere con fermezza  alle organizzazioni sindacali cui ognuno singolarmente aderisce , di non continuare a far finta che il problema non esiste solamente perché è stato sollevato da altri, e di volersi finalmente responsabilmente occupare della questione, non per  affiancarci   tout –court,  , ma per tutti assieme costringere il Governo, l’Antitrust, il Parlamento ad  aprire un confronto con tutti i soggetti interessati allo scopo di far piena luce sull’operazione, considerato peraltro che ci sono in giuoco 72 milioni di Euro di sovvenzioni pubbliche  corrisposte dallo Stato per garantire la continuità". 

 

Roma, 18 febbraio 2015

 

TORNA INDIETRO

  

 

 

 

Le foto e gli articoli presenti su "Torre d'amare" sono stati in parte presi da internet, e quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione, indirizzo email bartolo.russo@tiscali.it, che provvederà prontamente alla RIMOZIONE                                                             

webMaster Bartolo Russo bartolo.russo@tiscali.it  Cronaca Locale doncamillo57@libero.it